Quando si considera un intervento di relining per risolvere problemi di perdite o danneggiamenti nelle tubature fognarie, una delle domande più frequenti riguarda la riduzione del diametro interno. Il relining delle fognature è una tecnica non invasiva che permette di riparare le tubazioni dall’interno, evitando costose e fastidiose opere di demolizione. Tuttavia, poiché questa metodologia prevede l’inserimento di un nuovo rivestimento all’interno della condotta esistente, è inevitabile che si verifichi una certa riduzione del diametro nominale (DN).

Comprendere l’entità di questa riduzione è fondamentale per valutare se il relining rappresenta la soluzione ideale per il proprio caso specifico. In questo articolo, analizzeremo nel dettaglio quanto effettivamente si restringe il DN con il relining delle fognature, quali fattori influenzano questa riduzione e come i professionisti del settore come Imec Risanamenti riescono a minimizzare l’impatto sulla funzionalità del sistema fognario.

Cos’è il relining e come funziona nel risanamento fognario

Il relining, conosciuto anche come tecnologia “no-dig” o CIPP (Cured In Place Pipe), è un metodo innovativo per il risanamento di tubazioni danneggiate senza necessità di scavi o demolizioni. Questa tecnica consiste nell’inserire all’interno della tubazione esistente un rivestimento impregnato di resina che, una volta polimerizzato, crea un nuovo tubo all’interno di quello vecchio.

Il processo inizia con un’accurata videoispezione della condotta per valutare lo stato di deterioramento e identificare eventuali ostacoli. Successivamente, si procede alla pulizia e alla fresatura di qualsiasi ostruzione che potrebbe impedire l’inserimento del liner. La fase cruciale è l’impregnazione della calza (o liner) con speciali resine epossidiche, etc., materiali scelti in base alle specifiche condizioni della tubazione e al tipo di fluido che vi scorrerà.

L’inserimento del liner avviene mediante due principali tecniche:

  • Inversione: il liner viene rivoltato all’interno della tubazione mediante pressione d’aria facendo aderire perfettamente la resina alle pareti del tubo esistente.
  • Trazione: il liner viene trainato all’interno della tubazione e successivamente gonfiato per aderire alle pareti.

La polimerizzazione della resina può avvenire tramite calore (o vapore), luce UV o a temperatura ambiente, a seconda della tecnologia utilizzata. Una volta indurito, il liner forma un nuovo tubo perfettamente aderente all’interno della condotta originale, ripristinando la funzionalità idraulica e strutturale della tubazione danneggiata.

Se ci sono allacciamenti lungo il percorso, la fresatura permette di riaprire la derivazione fresando il rivestimento.

Il risanamento per le tubazioni è applicabile a tubazioni di vari materiali (ghisa, PVC, cemento, ferro, etc. e può essere utilizzato su diametri che vanno dai 40 mm fino a condotte di grandi dimensioni, adattandosi anche a tubazioni con curve e cambi di diametro.

Fattori che influenzano la riduzione del diametro nelle tubazioni risanate

La riduzione del diametro nominale (DN) in seguito a un intervento di relining non è un valore fisso ma dipende da diversi fattori che interagiscono tra loro. Comprendere questi elementi è fondamentale per valutare correttamente l’impatto dell’intervento sulla funzionalità del sistema fognario.

L’unico fattore è lo spessore del liner utilizzato, che viene calcolato in base alle esigenze strutturali della tubazione, in base al dn, profondità del tubo, liquido che passa all’interno, se è a gravità o in pressione

Tubazioni sottoposte a maggiori pressioni o carichi esterni richiedono liner più spessi, con conseguente maggiore riduzione del diametro interno. Lo spessore varia generalmente tra i 3 e i 10 mm, ma può essere superiore per condotte di grandi dimensioni o in condizioni particolarmente critiche.

Le condizioni della tubazione originale rappresentano un altro fattore cruciale. Tubazioni fortemente incrostate o con depositi calcificati potrebbero già presentare una riduzione del diametro utile prima dell’intervento. In questi casi, la pulizia preliminare può addirittura portare a un miglioramento della capacità di flusso nonostante l’inserimento del liner.

Anche il tipo di materiale del liner influenza lo spessore finale del rivestimento. Materiali compositi avanzati, come quelli rinforzati con fibre di vetro, offrono maggiore resistenza con spessori inferiori rispetto ai materiali tradizionali.

Infine, la precisione nell’esecuzione dell’intervento è determinante: un’installazione eseguita da tecnici esperti, come quelli di Imec Risanamenti, garantisce una distribuzione uniforme della resina e un’aderenza ottimale alle pareti, studiando lo spessore idoneo ad ottenere le prestazioni strutturali richieste senza interferire con il deflusso delle acque.

Calcolo della restrizione del DN: numeri e percentuali reali

Quando si parla di relining delle fognature, è essenziale comprendere con precisione quanto effettivamente si riduce il diametro nominale (DN) della tubazione. Contrariamente a quanto si potrebbe temere, la riduzione è spesso contenuta e raramente compromette la funzionalità idraulica del sistema.

In termini generali, la restrizione del diametro con il relining varia tra il 5% e il 15% del diametro originale, a seconda dei fattori discussi nel paragrafo precedente. Questa percentuale tende a diminuire proporzionalmente all’aumentare del diametro della tubazione: nelle condotte di grande dimensione, l’impatto percentuale è minore rispetto alle tubazioni di piccolo diametro.

Ecco alcuni esempi concreti di restrizione per diverse dimensioni di tubazioni:

Per tubazioni di piccolo diametro (30-50 mm):
Con un liner standard di 3 mm di spessore, la riduzione del diametro sarà di circa 6 mm (considerando entrambi i lati). Questo significa che una tubazione di 40 mm si ridurrà a circa 34 mm, con una diminuzione del 15%.

Per tubazioni domestiche standard (100-150 mm):
Con un liner di 4-5 mm, una tubazione di 100 mm avrà un nuovo diametro interno di circa 90-92 mm, con una riduzione dell’8-10%.

Per condotte fognarie di medie dimensioni (200-300 mm):
Utilizzando un liner di 5-6 mm, una tubazione di 250 mm si ridurrà a circa 238-240 mm, con una diminuzione del 4-5%.

Per grandi condotte (400 mm e oltre):
Con liner di 6-8 mm, l’impatto percentuale diventa ancora minore. Una condotta di 500 mm subirà una riduzione a circa 484-488 mm, pari a una diminuzione di solo il 2-3%.

È importante sottolineare che questi valori rappresentano medie indicative; la restrizione effettiva dipenderà dal progetto specifico e dalle tecnologie utilizzate. I tecnici specializzati di Imec Risanamenti eseguono sempre calcoli idraulici preliminari per verificare che la capacità di flusso post-intervento rimanga adeguata alle esigenze del sistema.

Inoltre, va considerato che il miglioramento della superficie interna (più liscia e priva di incrostazioni) spesso compensa la riduzione del diametro, mantenendo o addirittura migliorando la capacità di flusso complessiva della tubazione.

Vantaggi del relining nonostante la riduzione del diametro nominale

Il primo vantaggio significativo è l’assenza di demolizioni. Il relining evita demolizioni estese di muri, pavimenti o scavi nelle strade. Questo aspetto è particolarmente rilevante in contesti urbani, edifici storici o in presenza di pavimentazioni di pregio o nelle strade ad alta circolazione.

La rapidità di esecuzione rappresenta un altro punto a favore del relining. Mentre una sostituzione tradizionale può richiedere settimane di lavoro, un intervento di relining viene generalmente completato in 1-2 giorni, riducendo drasticamente i disagi per gli abitanti o le attività commerciali.

Dal punto di vista idraulico, nonostante la riduzione del diametro, il relining spesso porta a un miglioramento della capacità di flusso. Questo apparente paradosso si spiega con la creazione di una superficie interna estremamente liscia (coefficiente di scabrezza molto basso), che riduce l’attrito e favorisce lo scorrimento dei fluidi. Studi idraulici dimostrano che tubazioni risanate con relining possono mantenere o addirittura migliorare la portata rispetto alla condizione originale, soprattutto se questa presentava incrostazioni o irregolarità.

Il relining garantisce inoltre una maggiore durata nel tempo rispetto a molti materiali tradizionali. La calza impregnata di resina resiste efficacemente alla corrosione, all’abrasione e agli agenti chimici (dipendentemente dal tipo di calza) con una aspettativa di vita di 50 anni. La tubazione risultante è monolitica, senza giunti che potrebbero rappresentare punti deboli.

Infine, l’impatto ambientale ridotto rappresenta un vantaggio sempre più apprezzato. Il relining minimizza la produzione di rifiuti da demolizione, riduce il traffico di mezzi pesanti e il consumo di nuovi materiali, configurandosi come una scelta sostenibile e in linea con i moderni principi dell’economia circolare.

Come scegliere la tecnica di relining più adatta per minimizzare la restrizione

Il primo passo consiste in una videoispezione dettagliata della condotta. Questa analisi preliminare permette di valutare con precisione lo stato di deterioramento, la presenza di ostruzioni, radici o infiltrazioni, e di misurare il diametro effettivo disponibile. C’è poi da considerare anche:

  • Carichi superiori (esempio passaggio camion)
  • Se la tubazione è in pressione o a gravità
  • Profondità della linea (meno profonda è, piu deve essere robusta)
  • Tipo di materiale che passa all’interno

Solo con queste informazioni è possibile determinare la tecnica di relining più adatta e lo spessore:

  1. Colonne di scarico con problemi estesi: relining con calza (sia della totalità della lunghezza che una parte della lunghezza)
  2. Problemi localizzati su colonne di scarico: Risanamento Packer
  3. Braghe: Liner cap (porzione di calza a forma di T o di Y impregnata di resina) oppure tecniche di risanamento combinate
  4. Allaccio (da scarico privato alla colonna): Relining a spruzzo Vortex di solito
    Questa tecnica permette di applicare più strati uniformi di resina, il cui spessore può essere calibrato in base al caso specifico.
  5. Tubazioni esterne orizzontali: Relining con calza della linea per problemi estesi
    Per tubazioni di diametro maggiore, il relining strutturale con liner (o calza) rappresenta generalmente la scelta più indicata. In questi casi, è possibile optare per materiali tecnologicamente avanzati come i liner costituiti da calza in tessuto ricoperta da una pellicola in materiale plastico o fibra di vetro, che garantiscono elevata resistenza.

    oppure:
    5.1Risanamento packer per risanamenti puntuali (localizzati al problema)
    5.2Risanamento con anelli per risanamento di giunti (nei tubi grandi)
    5.3Anelli in acciaio
    5.4Manicotti in acciaio con guarnizioni in gomma

Relining: la soluzione ideale per il risanamento delle fognature

Il relining rappresenta una tecnologia all’avanguardia che ha rivoluzionato il settore del risanamento delle tubazioni fognarie. Come abbiamo visto, sebbene comporti una certa riduzione del diametro nominale, questa è generalmente contenuta e ampiamente compensata dai numerosi vantaggi offerti dalla tecnica. La riduzione percentuale del DN varia tipicamente tra il 5% e il 15%, diminuendo proporzionalmente all’aumentare delle dimensioni della tubazione, e può essere ulteriormente minimizzata attraverso la scelta della tecnologia più appropriata.

È importante sottolineare che la superficie estremamente liscia creata dal relining spesso migliora la capacità di flusso nonostante il diametro leggermente ridotto, garantendo prestazioni idrauliche ottimali. Inoltre, l’assenza di demolizioni, la rapidità di esecuzione, la durabilità e la sostenibilità ambientale rendono questa soluzione particolarmente vantaggiosa in molteplici contesti.

Per ottenere risultati ottimali e minimizzare l’impatto della riduzione del diametro, è fondamentale affidarsi a professionisti esperti come Imec Risanamenti, che grazie alla sua trentennale esperienza nel settore e alle tecnologie all’avanguardia, garantisce interventi di relining efficaci, duraturi e con il minimo impatto sul diametro delle tubazioni.