Lo schema degli scarichi è il disegno tecnico che mostra il percorso delle tubazioni di scarico, la posizione delle colonne, le diramazioni dei sanitari e il collegamento alla rete fognaria.

È utile per comprendere come è realizzato l’impianto e per pianificare ristrutturazioni, manutenzioni o interventi di ricerca perdite.

Quando lo schema non è disponibile o non è aggiornato, individuare il percorso reale delle tubazioni può diventare complesso.

Conoscerne la posizione prima di intervenire permette di evitare demolizioni inutili, ridurre i tempi dei lavori e scegliere la soluzione più adatta al problema.

In questo articolo vedremo:

Com’è fatto un impianto di scarico

Un impianto di scarico è l’insieme di tubazioni, raccordi e componenti che raccolgono le acque reflue provenienti da bagni e cucine convogliandole verso la rete fognaria pubblica oppure a un sistema di trattamento, come una vasca di raccolta.

Sebbene ogni edificio possa avere una configurazione diversa, gli elementi principali dell’impianto sono generalmente gli stessi, ciascuno con una funzione specifica.

ElementoDove si trovaFunzione
Scarichi dei sanitariCollegati direttamente ai sanitari Raccolgono le acque reflue e le convogliano verso la rete di scarico.
Tubazioni orizzontaliGeneralmente sotto il pavimento o nei controsoffittiConvogliano gli scarichi verso la colonna
BragaNel punto di collegamento tra gli scarichi dei sanitari e le tubazioni principali e la colonna verticaleRaccordo che collega gli scarichi dei sanitari alla colonna
Colonna di scaricoAll’interno di muri, cavedi tecnici o vani dedicatiRaccoglie gli scarichi dei vari piani dell’edificio e li convoglia verso il collettore principale
Colonna di ventilazione o sfiatoProsegue dalla colonna fino alla copertura dell’edificioMantiene in equilibrio la pressione all’interno dell’impianto, evitando il risucchio dei sifoni e la fuoriuscita di cattivi odori
Collettore di scaricoGeneralmente sotto il piano terra o all’esterno dell’edificioTubazione principale che riceve le acque dalle colonne e le convoglia verso la rete fognaria o l’impianto di trattamento

Componenti aggiuntivi presenti in alcuni impianti

In alcuni edifici possono essere presenti ulteriori componenti destinati al pretrattamento delle acque reflue prima dello scarico nella rete fognaria o nel sistema di smaltimento.

Vasca imhoff

  • Presente negli edifici non collegati alla rete fognaria pubblica;
  • Effettua il pretrattamento delle acque reflue

Degrassatore (condensa grassi)

  • Trattiene i grassi provenienti dagli scarichi della cucina

Conoscere i componenti di un impianto aiuta a interpretare lo schema degli scarichi, ma non sempre consente di capire dove passano realmente i tubi di scarico all’interno dell’edificio.

Come trovare lo schema degli scarichi di casa?

Lo schema degli scarichi di casa può essere presente nella documentazione tecnica dell’edificio, ma non sempre è facilmente reperibile o aggiornato.

Per trovarlo è possibile partire da alcune fonti:

  • Progetto edilizio originale

    Negli elaborati tecnici depositati per la costruzione dell’edificio possono essere presenti gli schemi degli impianti, compreso il progetto degli scarichi.

    Questa documentazione può essere reperibile presso gli archivi comunali attraverso una richiesta di accesso agli atti oppure presso il tecnico che ha seguito i lavori, se ancora reperibile.
  • Documentazione di ristrutturazioni successive

    Se l’immobile ha subito lavori successivi, lo schema degli scarichi potrebbe essere contenuto nella documentazione relativa alla ristrutturazione, soprattutto quando sono state modificate le posizioni di bagno, cucina o sanitari.
  • Amministratore di condominio

    Negli edifici condominiali è possibile chiedere all’amministratore se sono disponibili documenti relativi agli impianti comuni, come colonne di scarico o interventi eseguiti nel tempo.
  • Tecnico che ha seguito i lavori

    In caso di ristrutturazioni recenti, il progettista, il direttore dei lavori o l’impresa che ha eseguito gli interventi potrebbero avere informazioni sul percorso degli scarichi realizzato.

    La documentazione tecnica costituisce un utile punto di partenza, ma potrebbe non riflettere eventuali modifiche apportate all’impianto nel corso degli anni.

Come capire dove passano i tubi e le colonne di scarico

Per individuare il percorso degli scarichi è possibile partire dall’osservazione dell’edificio e dalla documentazione disponibile.


I suddetti elementi possono fornire indicazioni utili, anche se non sempre sono sufficienti a ricostruire con precisione il tracciato reale dell’impianto.

1 – Osservare la disposizione degli ambienti

Per individuare la posizione degli scarichi è possibile osservare alcuni elementi caratteristici:.

  • Bagni sovrapposti
    Nei condomini, i bagni sono spesso allineati verticalmente e collegati alla stessa colonna, per semplificare la realizzazione dell’impianto.
  • Cavedi
    Le colonne possono essere installate all’interno di cavedi dedicati che attraversano verticalmente l’edificio.
  • Punti di ispezione
    In alcuni edifici sono presenti aperture che consentono di accedere alla colonna per interventi di manutenzione.
  • Posizione dei sanitari
    Le tubazioni orizzontali collegano i singoli sanitari alla colonna di scarico e, nella maggior parte dei casi, seguono il percorso più breve mantenendo la pendenza necessaria per favorire il corretto deflusso delle acque reflue.
2 – Consultare lo schema dell’impianto

Se disponibile, lo schema degli scarichi o il progetto dell’impianto può fornire indicazioni sulla posizione prevista delle colonne e sul percorso delle tubazioni.

3 – Cercare gli elementi visibili

Alcuni elementi presenti nell’edificio possono dare ulteriori indicazioni utili sul percorso degli scarichi, ad esempio:

  • La presenza di pozzetti di ispezione all’esterno;
  • Il punto di uscita delle tubazioni verso la rete fognaria;
  • Eventuali cavedi o colonne tecniche;

Osservare questi elementi permette spesso di comprendere la direzione generale dell’impianto.

4 – Ascoltare il rumore degli scarichi

Se vengono utilizzati i servizi igienici dei piani superiori, il rumore dell’acqua che scorre nella colonna può aiutare a individuarne approssimativamente la posizione.


Si tratta però solo di una semplice indicazione approssimativa e non permette di individuare con certezza la posizione degli scarichi.

5 – Gli indizi visivi sono sufficienti?

No. Gli indizi visivi e la documentazione tecnica permettono solo una valutazione preliminare, perché modifiche e ristrutturazioni eseguite nel tempo possono aver cambiato il percorso originale delle tubazioni

Come verificare il percorso effettivo degli scarichi

Quando gli indizi visivi e la documentazione disponibile non sono sufficienti, è possibile ricostruire il percorso reale delle tubazioni mediante una verifica strumentale.

La videoispezione controlla lo stato interno delle tubazioni.

Quando è necessario ricostruire il percorso dello scarico, la sonda può essere localizzata dall’esterno tramite apposita strumentazione.

Questa procedura è particolarmente utile quando si devono pianificare lavori di ristrutturazione, ricercare una perdita o verificare il percorso degli scarichi in assenza di documentazione aggiornata.

Confronto tra i principali metodi per individuare il percorso degli scarichi

MetodoPrecisioneQuando usarloLimiti
Schema originaleBassaPrima valutazione velocePotrebbe non essere aggiornato
Ispezione visivaBassaQuando le tubazioni sono a vistaNon utilizzabile con tubazioni murate o interrate
Ascolto del rumoreBassaIndividuazione della possibile posizione della colonnaNon individua il percorso con precisione
VideoispezioneAltaRicerca guasti all’interno dei tubiRichiede accesso allo scarico
Videoispezione con localizzatoreMolto altaRicostruzione precisa del tracciatoRichiede strumentazione dedicata

Nella maggior parte dei casi, la combinazione tra videoispezione e localizzazione rappresenta la soluzione più efficace per ricostruire il tracciato dell’impianto.

Una volta individuato il percorso degli scarichi, è possibile valutare anche se sia davvero necessario intervenire con demolizioni.

Serve sempre demolire per intervenire sugli scarichi?

Quando una colonna di scarico o una tubazione presenta una perdita, spesso si pensa che l’unica soluzione possibile sia demolire muri o pavimenti per sostituire completamente l’impianto.

In realtà non è sempre così.

Prima di scegliere il tipo di intervento è importante eseguire una verifica tecnica per conoscere:

  • La presenza di rotture o crepe
  • Lo stato di conservazione dello scarico
  • La causa del problema
  • L’estensione del danno
  • La posizione effettiva delle tubazioni

La videoispezione consente di verificare le condizioni interne dello scarico e rappresenta uno degli strumenti principali per individuare la soluzione più adatta.

In molti casi è possibile intervenire con delle tecniche di risanamento tubazioni, localizzate o estese come il Relining.

La scelta del sistema più adatto deve sempre basarsi su una diagnosi tecnica di un professionista.

In questo modo è possibile ripristinare la funzionalità dello scarico intervenendo dall’interno, senza demolire muri o pavimenti.

Caso reale: scarico forato durante il montaggio di una tenda

In un edificio residenziale, prima dell’installazione di una tenda esterna, non era stato verificato il percorso della tubazione di scarico presente nella parete interessata all’intervento.

Durante il fissaggio della struttura sono stati eseguiti alcuni fori nella parete. Uno dei punti di ancoraggio ha intercettato una tubazione di scarico, provocando una rottura e la successiva comparsa di infiltrazioni.

Per capire la causa del problema è stata eseguita una diagnosi tecnica mediante telecamera.

Questa ha permesso di individuare il foro senza ricorrere ad aperture di muri o pavimenti.

La rottura è stata riparata con la tecnica del Packer, un sistema di risanamento localizzato che permette di ripristinare la tenuta della tubazione intervenendo esclusivamente nel punto danneggiato.

Questo caso dimostra come anche interventi apparentemente semplici, ad esempio il montaggio di una struttura esterna, possono causare danni agli scarichi se il percorso delle tubazioni non viene verificato preventivamente.

Hai bisogno di individuare il percorso degli scarichi o verificare una tubazione?

Individuare con precisione il percorso degli scarichi è spesso il primo passo per pianificare correttamente qualsiasi intervento sull’impianto, dalla manutenzione alla ristrutturazione fino alla riparazione di una perdita.

Con oltre 30 anni di esperienza, IMEC esegue diagnosi tecniche degli scarichi mediante videoispezione e localizzazione della telecamera.

In questo modo viene individuato il tracciato delle tubazioni e definita la soluzione di intervento più adatta in base alle condizioni dell’impianto.

Contattaci per una valutazione tecnica del tuo impianto di scarico.

FAQ

Come capire dove passa una colonna di scarico?

Nei condomini le colonne di scarico sono spesso vicine a bagni e cucine sovrapposti, ma il percorso reale può variare dopo ristrutturazioni o modifiche.

Quando è necessario conoscere con precisione il percorso della colonna, può essere utile una verifica tecnica dell’impianto.

Come sapere dove passano i tubi?

Per avere una prima indicazione è possibile osservare la posizione dei sanitari, dei bagni e delle cucine, verificare la presenza di cavedi tecnici o punti di ispezione e consultare eventuali schemi dell’impianto disponibili.

Posso trovare gli scarichi dalla planimetria?

Si, ma dipende dal tipo di planimetria che si ha a disposizione.

La planimetria catastale, utilizzata principalmente a fini fiscali, normalmente non riporta il percorso delle tubazioni di scarico.

Le planimetrie degli impianti, invece, possono indicare la posizione prevista degli scarichi.

È importante sottolineare che, se questa non viene aggiornata durante i lavori iniziali o dopo una ristrutturazione, l’impianto di scarico potrebbe non corrispondere più ai disegni originali.

Tutti i bagni sono collegati alla stessa colonna?

No, non necessariamente.

Quando sono presenti più bagni nello stesso appartamento è possibile che questi scarichino in colonne separate.

La configurazione dipende dal progetto dell’edificio, dalla disposizione degli ambienti e da eventuali modifiche realizzate negli anni.

Quante colonne di scarico ci sono in un appartamento?

Dipende. Il numero di colonne di scarico presenti in un appartamento dipende dalla configurazione dell’edificio e dalla disposizione degli ambienti.

Nei condomini con piccoli appartamenti può essere presente una sola colonna principale per i bagni e una per le cucine.

Nelle abitazioni più grandi o con bagni dislocati lontani tra loro, invece, possono esserci più colonne di scarico.

È sufficiente una videoispezione per creare lo schema degli scarichi?

No. La sola videoispezione non è normalmente sufficiente per ricostruire con precisione lo schema completo degli scarichi.

La telecamera consente di osservare l’interno delle tubazioni e di individuare eventuali anomalie, ma per individuarne il percorso è necessario utilizzare anche un localizzatore in grado di rilevare la posizione della sonda dall’esterno.

Se è necessario ottenere una rappresentazione grafica completa dell’impianto, ad esempio per un progetto di ristrutturazione o per finalità tecniche, i dati raccolti possono essere utilizzati da un professionista incaricato per realizzare uno schema o un elaborato grafico dell’impianto.

Chi può realizzare lo schema degli scarichi?

Per ricostruire lo schema degli scarichi è necessario partire da una diagnosi tecnica dell’impianto.

La localizzazione della telecamera consente di individuare il percorso degli scarichi e raccogliere le informazioni necessarie per ricostruire la configurazione dello scarico.

Quando è necessario un elaborato tecnico per un progetto di ristrutturazione o per una pratica edilizia, la sua redazione deve essere affidata a un professionista abilitato, come uno studio di ingegneria.

Se invece l’obiettivo è semplicemente individuare il percorso degli scarichi per cercare una perdita, pianificare una manutenzione o valutare un intervento, è spesso sufficiente una verifica tecnica con videoispezione e localizzazione della telecamera, senza la necessità di realizzare un elaborato grafico ufficiale.