I giunti delle tubazioni rappresentano spesso il punto più vulnerabile dell’intero sistema di scarico. Quando si verificano infiltrazioni, perdite o problemi strutturali in corrispondenza delle giunzioni, la prima preoccupazione riguarda l’entità dei lavori necessari: demolizioni, scavi invasivi e costi elevati sembrano inevitabili.
Fortunatamente, le tecnologie no-dig hanno rivoluzionato il settore del risanamento, permettendo di intervenire sui giunti danneggiati senza alcuna necessità di scavo.
Che si tratti di condotte fognarie o pluviali, risanare i giunti senza scavo significa preservare pavimentazioni, strade, giardini ed edifici, riducendo drasticamente tempi di intervento e disagi. Scopriamo insieme quali sono le soluzioni tecniche più efficaci e come possono risolvere definitivamente i problemi di tenuta delle tue tubazioni.
Perché i giunti delle tubazioni si danneggiano e quali sono i segnali
I giunti rappresentano il punto di connessione tra due sezioni di tubazione e, proprio per questa caratteristica, sono anche la zona più esposta a sollecitazioni e deterioramento. Con il passare del tempo, movimenti del terreno, assestamenti strutturali e vibrazioni possono causare disallineamenti, crepe o veri e propri distacchi tra le sezioni collegate.
Anche le radici degli alberi costituiscono una minaccia seria: penetrano nelle microfessure dei giunti alla ricerca di acqua e nutrienti, allargando progressivamente le lesioni fino a compromettere completamente la tenuta. A questi fattori si aggiungono l’usura naturale dei materiali sigillanti, difetti di posa, l’aggressione chimica da parte dei liquidi trasportati e le temperature estreme che provocano dilatazioni e contrazioni cicliche.
Ma come accorgersi che i giunti della tua tubazione necessitano di un intervento? I segnali più comuni includono infiltrazioni d’acqua localizzate, macchie di umidità sui muri in corrispondenza delle colonne di scarico, cattivi odori provenienti dagli scarichi e avvallamenti. Durante una videoispezione, i tecnici specializzati possono identificare con precisione giunti disallineati, frammentati o completamente aperti, permettendo di pianificare l’intervento più adeguato.
Le tecnologie no-dig per risanare giunti senza scavo: metodi a confronto
Quando si parla di risanamento senza scavo dei giunti, esistono diverse soluzioni tecnologiche, ciascuna con caratteristiche specifiche adatte a situazioni differenti. La scelta del metodo dipende dal tipo di danno, dal materiale della tubazione, dal diametro e dalla funzione della condotta.
Il sistema con manicotti utilizza anelli in acciaio inox che vengono espansi meccanicamente all’interno della tubazione, creando una compressione permanente contro le pareti del tubo attraverso una guarnizione in gomma EPDM. Questa tecnologia è particolarmente indicata per riparazioni puntuali di giunti singoli o multipli in serie, anche disassati, senza l’utilizzo di resine o sostanze chimiche.
Il sistema con anelli utilizza una guarnizione in EPDM sostenuta da due o più collari di tenuta in acciaio inox, perfetto per la sigillatura di giunti o tratti più estesi all’interno delle tubazioni di acque reflue con pressioni importanti.
Un altro sistema per la sigillatura dei giunti è il sistema packer che utilizza la fibra di vetro impregnata di resina che viene avvolta attorno ad un pallone espandente. Questo viene spinto o tirato all’interno della tubazione e gonfiato facendo aderire la fibra alla parete interna.
Per la sigillatura dell’innesto tra l’allacciamento e la tubazione principale, un sistema ottimale è il risanamento Liner Cap che impiega una calza fatta a forma di T o Y, impregnata di resina, che viene posizionata nella braga.
Il relining con guaina CIPP (Cured In Place Pipe) prevede invece l’inserimento di un tubolare in tessuto impregnato di resina che, una volta polimerizzato, crea un nuovo tubo strutturale all’interno di quello esistente. Questa soluzione è ideale quando i danni interessano tratte più lunghe o quando serve un rinforzo strutturale complessivo della condotta.
Esiste poi, SOLO nelle tubazioni di scarico degli edifici, la tecnica spray, che applica resina direttamente sulle pareti interne mediante nebulizzazione. Questo metodo si rivela particolarmente efficace per tubazioni con numerose immissioni laterali o conformazioni complesse, dove la guaina tradizionale risulterebbe difficile da posare. Ogni tecnologia ha i suoi punti di forza: la chiave sta nell’affidarsi a professionisti che sappiano valutare con precisione quale soluzione adottare dopo un’accurata diagnosi preliminare.
Sistema con manicotti per una riparazione meccanica rapida ed ecologica
Il sistema con manicotti rappresenta una delle innovazioni più interessanti nel campo del risanamento dei giunti. Si tratta di manicotti cilindrici in acciaio inox dotati di un meccanismo di ingranaggi interno che permette l’espansione controllata del manicotto fino a raggiungere una compressione permanente sulla parete del tubo.
Come funziona nella pratica? Dopo aver individuato il giunto danneggiato tramite videoispezione, il manicotto viene inserito nella tubazione utilizzando un apposito packer di installazione. Una volta posizionato esattamente in corrispondenza del danno, viene gonfiato progressivamente fino a quando la guarnizione in EPDM aderisce perfettamente alla superficie interna del tubo. Il sistema di bloccaggio brevettato impedisce qualsiasi ritorno, garantendo una tenuta permanente.
Per tubazioni di grande diametro, il sistema con anelli avviene attraverso l’ingresso dell’operatore all’interno della tubazione. Tramite un espansore idraulico gli anelli vengono messi in tensione comprimendo una guarnizione in EPDM contro la parete della tubazione.
Queste tecnologie presentano vantaggi significativi: sono completamente meccaniche, quindi non richiedono tempi di attesa per la polimerizzazione o l’asciugatura. La tubazione può essere rimessa in funzione immediatamente dopo l’installazione. Inoltre, essendo priva di sostanze chimiche, risulta ideale anche per condotte, dove le certificazioni per il contatto alimentare sono fondamentali. I materiali utilizzati – acciaio inox e gomma EPDM – resistono alla corrosione, alle alte temperature e agli agenti chimici aggressivi. La versatilità del sistema permette di intervenire su diametri compresi tra DN 150 e DN 6000, con versioni speciali disponibili per applicazioni particolari.
Relining con guaina: quando serve una ricostruzione completa del giunto
Quando il danno ai giunti è esteso o quando l’intera tubazione presenta segni di deterioramento diffuso, il relining con guaina CIPP costituisce la soluzione più efficace. Questo metodo non si limita a sigillare il giunto danneggiato, ma crea un vero e proprio tubo nuovo all’interno di quello esistente.
Il processo inizia con la preparazione di un tubolare in tessuto, perfettamente dimensionato rispetto alla lunghezza e al diametro della condotta da risanare. Questo tubolare viene impregnato con resina bicomponente, selezionati in base alle caratteristiche chimico-fisiche dei liquidi che la tubazione dovrà trasportare. Una volta preparato, il tubolare viene inserito nella condotta mediante pressione d’aria, adattandosi perfettamente a curve, cambiamenti di sezione e naturalmente ai giunti danneggiati.
La fase di polimerizzazione può avvenire a temperatura ambiente oppure essere accelerata mediante l’utilizzo di caldaie che immettono vapore all’interno del tubolare oppure tramite raggi UV. Una volta completato il processo, si ottiene un controtubo strutturale monolitico, senza alcun giunto, perfettamente aderente alla tubazione originale. Questo nuovo strato non solo ripristina la tenuta idraulica, ma rinforza strutturalmente l’intera condotta, aumentandone significativamente la vita utile.
Il relining con guaina è particolarmente indicato per colonne di scarico verticali, pluviali, condotte fognarie anche di grande dimensione e tubazioni di piscine. La superficie interna del nuovo tubo risulta estremamente liscia, migliorando notevolmente la scorrevolezza dei fluidi e riducendo il rischio di futuri depositi o incrostazioni.
Vantaggi concreti e costi del risanamento senza scavo rispetto ai metodi tradizionali
Confrontare il risanamento senza scavo con la sostituzione tradizionale delle tubazioni significa valutare non solo i costi diretti, ma l’intero impatto dell’intervento. Una sostituzione classica richiede scavi estesi, demolizioni di pavimentazioni, rottura di muri e successivo ripristino di tutte le superfici interessate. A questi costi si aggiungono lo smaltimento dei materiali di risulta, spesso classificati come rifiuti speciali, e i tempi di fermo impianto che possono protrarsi per giorni o settimane.
Le tecnologie no-dig eliminano completamente questi aspetti critici. L’intervento richiede accessi minimi, spesso solo attraverso i pozzetti o i punti di ispezione esistenti. I tempi di esecuzione si riducono drasticamente: un risanamento tramite manicotti o anelli può essere completato in poche ore, mentre un relining raramente supera una giornata lavorativa. Questo si traduce in minori disagi per la circolazione stradale, per gli abitanti dei condomini o per attività commerciali.
Dal punto di vista economico, in alcuni casi il risparmio complessivo può essere superiore rispetto ai metodi tradizionali, considerando tutti i costi accessori. Ma i vantaggi non sono solo economici: l’impatto ambientale risulta significativamente ridotto grazie all’assenza di demolizioni, alla minor produzione di rifiuti, al ridotto utilizzo di macchinari pesanti che potrebbero danneggiare sottoservizi. La qualità del risultato finale, con tubazioni monolitiche senza giunti o con giunti perfettamente sigillati e rinforzati, garantisce inoltre una durata superiore e minori necessità di manutenzione futura, proteggendo nel tempo il tuo investimento.
Risanare i giunti senza scavo: la scelta intelligente per le tue tubazioni
Affrontare i problemi dei giunti danneggiati non significa più dover convivere con cantieri invasivi, costi esorbitanti e settimane di disagio. Le tecnologie no-dig hanno dimostrato di poter garantire risultati duraturi e professionali, preservando al contempo l’integrità di strade, pavimenti, giardini ed edifici.
Che tu debba intervenire su un singolo giunto critico o risanare un’intera fognatura, esistono soluzioni tecniche specifiche per ogni situazione. La chiave del successo risiede in una diagnosi accurata del problema e nella scelta del metodo più appropriato, valutazioni che richiedono esperienza e competenza specialistica.
Imec Risanamenti mette a tua disposizione oltre trent’anni di esperienza nel settore del relining e del risanamento tubazioni, con una rete capillare di professionisti presenti su tutto il territorio nazionale. I nostri sistemi certificati utilizzano tecnologie all’avanguardia per offrirti interventi rapidi, definitivi e senza demolizioni. Contattaci per una videoispezione e scopri come possiamo risolvere i tuoi problemi con le tubazioni in modo efficiente ed economico.



