FAQ

FAQ: trova le risposte IMEC alle tue domande

In questa sezione sono a disposizione le risposte alle domande che più frequentemente gli utenti rivolgono al servizio di supporto.

Una colonna di scarico condominiale che perde può causare diversi danni, tra cui:

Infiltrazioni: Le perdite potrebbero essere inizialmente impercettibili e, se trascurate, possono trasformarsi in infiltrazioni gravi con gocciolamenti d’acqua sul soffitto.

Muffa e umidità: L’umidità persistente favorisce la proliferazione di muffe, rappresentando un serio rischio per la salute di chi ci abita, in particolare per chi soffre di allergie o problemi respiratori.

Cattivi odori: Odori persistenti nel vano scale o negli appartamenti non tardano a presentarsi, creando enormi disagi.

Allagamenti: Se l’ostruzione è importante è molto probabile che l’appartamento al piano terra venga invaso dall’acqua e, se non avvisati tempestivamente gli altri condomini, i danni a questa abitazione sono ingenti.

Danni al mobilio: Se la colonna di scarico perde in corrispondenza della parete dove sono posizionati armadi, l’umidità puo danneggiare irreparabilmente il mobilio.

Al primo segnale di avviso è importante intervenire subito. Per evitare la demolizione estesa di muri e pavimenti con le relative conseguenze, la migliore scelta è il risanamento tubazioni.

La tecnica più efficacie per individuare la perdita di uno scarico è la videoispezione. Utilizziamo una telecamera progettata per adattarsi al diametro e al tipo di tubazione da ispezionare.

Procediamo in questo modo:

  • Smontiamo il sanitario o sfiliamo lo scarico a muro oppure apriamo il pozzetto.
  • Inseriamo la telecamera nello scarico. Questa ci fornisce le immagini in tempo reale dell’interno del tubo di scarico, permettendoci così di rilevare danni, crepe o ostruzioni.

Se dalla videoispezione non emergono particolari anomalie o se si vuole avere la certezza del problema, possiamo effettuare una ricerca perdite, immettendo aria, acqua, fumo o altro.

Dopo aver individuato la perdita del tubo di scarico possiamo intervenire dall’interno senza sostituirlo mediante il risanamento tubazioni.

La combinazione di tecniche di ricerca avanzate, 30 anni di esperienza e interventi mirati garantisce un risultato preciso ed efficiente, riducendo al minimo i disagi per il cliente.

Dipende. Ci sono diversi fattori che influenzano la durata di un tubo di scarico, tra cui il materiale utilizzato, le condizioni di utilizzo e la qualità di installazione. È importante ricordare che, senza una manutenzione adeguata, qualsiasi tipo di tubazione può mostrare i segni di usare ben prima del limite teorico.

Ecco alcune indicazioni sulla durata dei tubi di scarico:

Un tubo di scarico in ferro è molto soggetto alla corrosione nel tempo. Dopo 20 anni è comune che compaiano i primi segni di usura con conseguenti perdite

I tubi in pvc invece hanno una durata maggiore, noti infatti per la loro tolleranza agli agenti chimici e corrosione. Tuttavia anche i tubi di plastica potrebbero iniziare a manifestare dei problemi di tenuta dopo 30 anni, a causa del continuo sollecito sulle giunzioni.

Un tubo di scarico in cemento amianto, posato negli anni 70-80, è molto probabile che sia diventato fragile aumentando i rischi di perdita.

Sebbene ogni tubo abbia una durata teorica, l’usura è inevitabile, specialmente dopo i 20 anni, quando le continue sollecitazioni iniziano a compromettere la tenuta delle tubazioni.

Non appena si riscontrano segnali di deterioramento, come perdite, cattivi odori o flussi rallentati è fortemente consigliato effettuare una videoispezione di controllo. In molti casi un intervento di Relining può essere la soluzione ideale: rivestire il tubo di scarico dall’interno consente di prolungarne la vita utile e risparmiare sui costi di sostituzione.

Per evitare danni, è sempre consigliato far effettuare una verifica periodica da professionisti e intervenire tempestivamente al primo segno di usura.

I motivi per cui uno scarico perde possono essere numerosi. Questi sono i principali:

Lento deflusso: Uno scarico perde se è intasato o se sta per intasarsi. I depositi all’interno fanno lavorare il tubo a pieno regime. L’acqua spinge sui giunti e, se questi non sono perfettamente a tenuta, lo scarico perde.

Scarico vecchio: se uno scarico è vecchio, è molto probabile che non sia più a tenuta e quindi che perda. I materiali utilizzati possono deteriorarsi nel tempo.

Scarico bucato o danneggiato: uno scarico che viene accidentalmente rotto perde inevitabilmente.

Guarnizioni fuori sede o danneggiate: Le guarnizioni fissate male durante la posa o danneggiate dall’utilizzo di prodotti chimici sono una delle cause di uno scarico che perde.

Uso di acidi: l’utilizzo di acidi per disgorgare lo scarico può causare seri danni al tubo con conseguenti perdite dello scarico.

Errori da installazione: un’errata installazione delle tubazioni può provocare delle perdite, nell’immediata o nel tempo, specialmente dai giunti.

Movimenti strutturali: Assestamenti o vibrazioni possono spostare leggermente le tubazioni, compromettendone la tenuta.

La colonna di scarico condominiale generalmente si trova adiacente a bagni o cucine, spesso all’interno di cavedi. La colonna di scarico collega i vari piani del condominio fino a piano terra convogliando le acque verso la vasca o la rete fognaria pubblica.

Per individuare esattamente dove si trova la colonna di scarico, la cosa migliore è effettuare una videoispezione. In questo modo è possibile intercettare il percorso e la posizione della colonna, che potrebbe trovarsi anche molto lontano rispetto al proprio wc o allo scarico della cucina.

La colonna montante serve più appartamenti nello stesso condominio. La rottura di questa colonna è generalmente una spesa di competenza condominiale, costi ripartiti secondo i millesimi di proprietà.

In alcuni casi, la colonna montante può servire solo una parte del condominio. In questo caso a pagare la rottura della colonna montante sono solo i condomini che vi scaricano.

È comunque sempre importante consultare il regolamento condominiale e, in caso di dubbi, interfacciarsi con l’amministratore.

Nella maggior parte dei casi è possibile riparare le tubazioni con delle speciali resine senza doverle sostituire. Le diverse soluzioni di risanamento tubazioni senza scavo e senza rompere le pareti e pavimenti dipendono da una serie di fattori, alcuni tra i quali il tipo di tubazione, la posizione della rottura e l’entità del danno. È pertanto indispensabile che sia chiara e certa l’origine del problema che causa la perdita onde evitare di eseguire un intervento inutile. Per fare questo è necessaria una videoispezione e delle prove di ricerca perdita iniziali eseguite dai ns. professionisti tali da individuare la sorgente della perdita. 

Le infiltrazioni provenienti dal cappotto derivano probabilmente dalle tubazioni verticali di scarico, in fase di posa può esserci stata una foratura della tubazione, causando una perdita. Si puo eseguire un risanamento localizzato o della totale colonna previa videoispezione per localizzare precisamente l'eventuale danno.

Assolutamente no. Nella maggior parte dei casi si possono rivestire le tubazioni dall’interno senza demolizioni.

Può succedere di forare dei tubi nell’abitazione.

Se si tratta di uno scarico:

E’ possibile riparare dall’interno la tubazione di scarico avvalendosi di IMEC onde evitare di dover rompere piastrelle o un’estesa porzione di muro, con la probabilità di danneggiare altri tubi, Si tratta di una riparazione eseguita all’interno dello scarico mediante una speciale fibra impregnata di resine che viene fatta aderire in corrispondenza del danno e pressata per mezzo di un pallone apposito. Dopo alcune ore la tubazione è pronta per essere utilizzata. Ci sono altri sistemi di risanamento sempre non distruttivi adottati a seconda del tipo di danno dello scarico. Ovviamente comportano tempi molto ridotti e limitatissimi disagi.

Se si tratta di un tubo dell'acqua o riscaldamento:

Se invece è stato forato un tubo dell’acqua o del riscaldamento è da valutare l’entità della rottura, se di piccole dimensioni può essere ripristinata con resine, se grave invece la migliore soluzione è sostituire la porzione di tubo danneggiata.

Il risanamento consiste nel creare una barriera impermeabile nelle tubazioni dell’acqua per risolvere i problemi di RUGGINE NEI TUBI e indebolimento della struttura, al tempo stesso evita il riformarsi del calcare.

Quando si vede acqua color ruggine uscire dal rubinetto, nelle tubazioni dell’acqua in ferro, ci indica la necessita di sottoporre l’impianto ad un risanamento per evitare la formazione di buchi nei tubi.

I vecchi tubi dell’impianto di riscaldamento comportano una RIDUZIONE DELLO SPESSORE delle tubazioni, a causa del fenomeno di CORROSIONE, predisponendo l’impianto a rotture.

Sostituire le tubazioni dell’impianto di riscaldamento e dell’acqua potabile in una casa significa lunghe opere di demolizione di muri e pavimenti.

Il risanamento è l’alternativa che consente di rinnovare le tubazioni dall’interno raddoppiandone il ciclo vitale!

PERDITE, MACCHIE DI UMIDITA' dovuti ad uno SCARICO DIFETTOSO o VECCHIO  costituiscono validi motivi per ricorrere alla riparazione della tubazione di scarico.

Se questa riparazione viene eseguita dall’interno senza rompere i muri e pavimenti possiamo evitare fastidi e disagi al proprietario di casa, tanto più se il vecchio tubo interessa più appartamenti.

Per evitare di rovinare l’estetica di un palazzo è possibile ricorrere al risanamento dall’interno rinnovando il pluviale danneggiato piuttosto di installare una tubazione esterna

Risanare uno scarico dall’interno significa riparare un punto difettoso o ricostruire l’intero sistema dei tubi di scarico senza demolire nulla.

Si possono risanare dall’interno i tubi di scarico dei bagni, i tubi di scarico cucine, i tubi murati, interrati, le colonne di scarico, i pluviali.

E’ DIFFICILE stabilire una durata dei tubi in ferro perché intervengono molti FATTORI tipo l’ETA', la frequenza di UTILIZZO dell’impianto e come è stato utilizzato, la modalità di POSA, la QUALITA' del tubo, lo spessore, il TIPO di ACQUA in uso, il tipo di ISOLAMENTO ecc.

Alcuni azzardano una durata dei tubi in ferro da 25 a 40 anni, ipotizzando pertanto una durata media di vita di 30 anni.

Molti casi hanno dimostrato che le tubazioni al piano terra durano meno a lungo in quanto vengono coinvolte nell’umidità dei massetti di cemento, scatenando più velocemente il processo di corrosione.

Se vuoi puoi VERIFICARE TU STESSO quali siano le CONDIZIONI dei tuoi tubi in ferro.

I tubi dell’impianto IDRICO (dell’acqua potabile) possono darti dei segnali che devi valutare fin da subito ad esempio se l’ACQUA NON è più LIMPIDA quando esce dal rubinetto, diciamo che assume un COLORE GIALLO o addirittura marrone. In questo caso è facile intuire che l’acqua acquisisce questa colorazione passando attraverso le tubazioni arrugginite.

Verificare i tubi di SCARICO in ferro è un po’ difficile perché sono dentro il muro o sotto il pavimento. Te ne puoi accorgere se si manifestano delle MACCHIE di umidità sui muri. Attenzione: se hai le piastrelle vedrai la macchia nella stanza affianco o nel soffitto del tuo vicino!

A questo punto ci sono dei sistemi per non buttare all’aria la casa intera come affidarti al RISANAMENTO che permette di LAVORARE DENTRO AL TUBO senza effettuare tagli o rotture dei muri e pavimenti. Il risanamento può rivestire il tubo dall’interno al fine di assicurare la tenuta e ripristinarne le proprietà.

Il risanamento tubazioni è un INSIEME di TECNICHE che ripristinano la TENUTA, l’integrità e la resistenza strutturale di una tubazione SENZA SOSTITUIRLA.

Possono essere risanate varie tipologie di tubazioni: gli SCARICHI, le CONDOTTE, gli impianti di acqua POTABILE e RISCALDAMENTO.

Ci sono differenti tipologie di risanamento tubazioni:

  • il RELINING permette di rivestire dall’interno il tubo con una calza impregnata di resina ripristinando le proprietà strutturali e idrauliche dello scarico o della condotta.
  • il risanamento a SPRUZZO o SPAZZOLA a interviene dall’interno negli scarichi di edifici, totalmente o anche localmente, nei tratti ove il risanamento relining incontra difficoltà ovvero in prossimità di allacciamenti, in presenza di curve ecc..
  • il risanamento PACKER è invece un risanamento LOCALIZZATO ovvero un rivestimento parziale da effettuarsi dall’interno della tubazione di scarico o nella condotta in corrispondenza di crepe, giunti non a tenuta, fori o rotture circoscritte in genere.
  •  Negli impianti di acqua potabile e riscaldamento il risanamento tubazioni consente di rivestire dall’interno le pareti dell’impianto esistente con una resina specifica per acqua potabile proteggendo dal rischio di perdite e di rilascio di sostanze metalliche nell’acqua.

Se la COLONNA di SCARICO PERDE ti possono aver suggerito di installarla sulla facciata esterna.

Lo scarico fognario sulla FACCIATA ESTERNA dello stabile è una proposta ESTETICAMENTE SGRADEVOLE, molto di più se lo si vede anche dalla strada.

Potrebbe essere una soluzione alternativa alla DEMOLIZIONE DEL MURO in tutta la lunghezza, localizzando il disfacimento della facciata solo in corrispondenza di tutte le braghe.

Molti non sanno però che esiste un’ALTERNATIVA ad entrambe! Questa felice soluzione si chiama RISANAMENTO. La colonna di scarico rimane al suo posto, come pure tutte le braghe degli appartamenti, il risanamento avviene ALL'INTERNO della colonna esistente e degli allacci SENZA INTACCARE muri e pavimenti. Potrebbe essere un’idea?

TEMPI per il risanamento sono molto CONTENUTI! Non ci sono polveri e rumori assordanti di demolizione!

La PELLICOLA resistente che viene creata all’interno SIGILLA le perdite e RINFORZA la tubazione, anche se questa ha parti particolarmente critiche se non oramai inesistenti!

La nuova superficie, priva di giunti, FACILITA lo SCORRIMENTO delle acque.

Si accede alla tubazione attraverso le ispezioni esistenti (con preventivo smontaggio dei sanitari)

Perché dire di no all’INSTALLAZIONE della colonna di SCARICO sulla facciata ESTERNA:

  • assolutamente ANTIESTETICO, per chi abita nel palazzo e per i vicini di casa
  • DIFFICILE creare un raccordo IMPERMEABILE tra la nuova colonna e le varie braghe
  • lunghe DEMOLIZIONI e RUMORI assordanti
  • rumori continui di SCIACQUONI UDIBILI dai vicini (per sempre)
  • brutti RAPPEZZI visibili sul muro anche a distanza di tempo

Vieni con noi, SCEGLI il RISANAMENTO tubazioni!

Tutti gli scarichi in genere. Possono essere riparati i tubi di scarico Orizzontali e Verticali, Braghe, Allacci, Colonne di scarico, Tubi di scarico delle acque Nere, Chiare, Pluviali.

Possiamo riparare tutti i diametri a partire dal 35mm

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Per riparare un tubo di scarico si lavora all'interno della tubazione. Non è necessario sostituire. 

Per la riparazione del tubo di scarico wc smontiamo il sanitario.

Se invece lo scarico è delle acque chiare sfiliamo lo scarico dal muro o entriamo dalla piletta.

Se la riparazione del tubo di scarico interessa il pluviale, accediamo in copertura o dal pozzetto alla base della colonna

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Certo che no.

Esistono 4 tipologie di risanamento per la riparazione dei tubi di scarico: Relining, Vortex, Packer, Resinjet.

Vengono scelti dai nostri professionisti in base al tipo di tubo, diametro, presenza di curve e braghe, tipo di rottura.

I risanamenti possono essere combinati tra loro

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Il tubo di scarico perde perché è VECCHIO e USURATO. Noi lo risaniamo dall'interno senza rompere muri e pavimenti.

Il tubo di scarico perde perché è INTASATO. Quando il tubo di scarico è pieno e i giunti non sono a tenuta l'acqua spinge e fuoriesce causando le perdite d'acqua. Noi risaniamo la perdita dall'interno senza demolizioni o opere di muratura

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Per capire quale scarico perde occorre fare delle verifiche.

In primo luogo verificare la presenza di macchie di umidità sul muro.

Se sono presenti, occorre fare una videoispezione inserendo la telecamera direttamente all'interno del tubo di scarico.

Oltre alla videoispezione sono utili delle prove di ricerca perdita per accertarsi che la perdita dipenda proprio da quello scarico.

Se vuoi evitare di rompere muri e pavimenti di casa il risanamento è la scelta migliore per riparare lo scarico che perde.

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Il primo sintomo per capire se hai una perdita nella tua piscina interrata è l’abbassamento del livello dell’acqua (ovviamente non deve trattarsi di evaporazione).

Controlla il livello dell’acqua per 24 ore con la pompa di ricircolo accesa e 24 ore con la pompa spenta.

Se l’acqua si abbassa e si ferma sotto il livello degli skimmer è probabile che la perdita sia dovuto proprio ai tubi degli skimmer della tua piscina.

Se il livello si ferma sotto allo sfioro, la perdita sarà imputabile a queste tubazioni.

Se il calo non si arresta può essere dovuto al rivestimento della vasca o alla presa di fondo.

Niente panico!

Capito questo, affidati ai professionisti di Imec Risanamenti per la ricerca perdite ed il risanamento senza demolizioni.

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Chiedersi quanto costa la riparazione dei tubi della piscina è normale, tutti vogliono sapere a quale spesa vanno incontro.

Il prezzo dipende da molti fattori, in primo luogo dal tipo di tubo che perde.

L’unico modo per avere delle cifre precise è quello di parlare con uno dei nostri professionisti.

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Dipende.

Se si tratta dei tubi dello skimmer o sfioro è sufficiente abbassare il livello sotto agli skimmer.

Se invece la perdita è sulle mandate occorre abbassare il livello dell’acqua sotto a queste bocchette.

Quanto invece la perdita interessa lo scarico di fondo è necessario svuotare la piscina.

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Il cloro troppo alto in piscina non causa danni solo alla pelle dei bagnanti ma può provocare danni seri alla struttura, ad esempio alle tubazioni.

Il cloro è responsabile di un invecchiamento precoce dei materiali, arrivando nei casi peggiori a creare delle vere e proprie deformazioni. Nei tubi plastica lo vediamo sottoforma di bolle. Piu o meno accentuate. Il primo sintomo che ci fa pensare a questo è la perdita d’acqua della piscina.

Cosa fare in questi casi? In alcune situazioni è possibile risanare le tubazioni dall’interno con le tecniche di Relining senza demolire

Prima di tutto però è necessaria una videoispezione. Valutiamo la situazione, il diametro, le lunghezze per fare il punto sulle strade da percorrere.

I tubi della tua piscina sono sani? SCOPRILO SUBITO con noi

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Per pulire il pluviale incassato si possono usare differenti mezzi. Essi sono legati alla condizione del pluviale. Una pulizia efficace ma alcune volte troppo invasiva e distruttiva può essere l’impiego di sonde idrodinamiche degli autoespurghi. E’ possibile infatti che questa pulizia possa danneggiare la struttura delle tubazioni magari già in condizioni precarie.

In presenza di umidità nei muri, prima di qualsiasi intervento di ripristino della muratura, è necessario conoscere le cause dell’umidità che possono essere le più disparate, ne elenchiamo alcune:

  • Problemi all’intonaco o fughe delle finestre
  • Formazione di condensa (si forma per differenza di temperatura tra ambiente interno e parete fredda)
  • Rotture (perdite delle tubazioni di scarico delle acque piovane, perdite degli scarichi dei bagni o delle cucine, perdite negli impianti dell’acqua o nel riscaldamento)
  • Infiltrazioni di acque di falda
  • Cattiva manutenzione (piccole accortezze come la sigillatura dei sanitari)
  • Umidità da risalita o ascendente (proveniente dal terreno, i materiali edili fungono da spugna assorbendo l’acqua proveniente dal sottosuolo)

La diagnosi deve essere eseguita in modo accurato da un professionista partendo dalle manifestazioni di umidità per arrivare alle cause e, di conseguenza, alla risoluzione del problema.
Se la causa dell’umidità viene attribuita ad una rottura delle tubazioni può intervenire sempre IMEC risanando la tubazione internamente, senza sostituire il tubo danneggiato. 

Assolutamente no.

Per riparare il pluviale che perde c'è una soluzione testata e garantita: il Relining di Imec Risanamenti.

Una guaina impregnata di resina viene inserita all'interno del pluviale che perde sigillandolo perfettamente contro le perdite d'acqua.

Vuoi maggiori informazioni?  Ci trovi in tutta Italia

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Il risanamento dall'interno del pluviale ti fa risparmiare tutti i costi legati alla demolizione dei muri e allo smaltimento.

Risparmio notevole sui tempi di intervento.

I costi di risanamento del pluviale possono essere rimborsati dall'assicurazione sul fabbricato o sulla casa.

Chiedi anche tu un preventivo ai nostri esperti!

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ACQUA rossa, MARRONE, gialla, arancione che esce dai RUBINETTI, le cause e le soluzioni possono essenzialmente essere:

1) Se viene usata poco la casa, di conseguenza si fa SCORRERE POCO L'ACQUA, è possibile che si manifestino queste colorazioni dell’acqua. E’ sufficiente APRIRE i RUBINETTI facendo ricambiare l’acqua dell’impianto ed il problema dovrebbe risolversi.

2) La RUGGINE nei tubi colora l’acqua di rossiccio. Nelle tubazioni, soprattutto le più vecchie, si formano depositi di FERRO e CALCARE che, in particolari condizioni, possono essere trasportati sino ai rubinetti.
Se il fenomeno persiste è assolutamente consigliato un ripristino delle tubazioni. E’ possibile optare per un sistema non distruttivo ossia nessun lavoro di muratura ma un intervento che si risolve in tempi brevissimi. L’impianto viene sottoposto ad una PULIZIA simile ad una sabbiatura per liberare la tubazione dalla sporco.
Di seguito si procede al RIVESTIMENTO delle pareti delle tubazioni con una speciale resina assolutamente idonea per acqua potabile la quale crea un film protettivo e garantito come una nuova tubazione. Il tutto senza rotture all’abitazione e in tempi brevi!

3) Quando vengono effettuati dei lavori di manutenzione o sostituzione di tratti di rete da parte del consorzio questi comportano brusche VARIAZIONI della VELOCITA' e della direzione del flusso dell’acqua. Nella maggior parte dei casi può essere sufficiente TENERE APERTO IL RUBINETTO finché non ritorna l’acqua pulita.

Quando c’è un calo di pressione della caldaia, nella maggior parte dei casi, c’è una perdita nell’impianto. C'è bisogno di una ricerca localizzata della perdita per poi passare ad un risanamento non distruttivo.

I filtri dei rubinetti sono pieni di ruggine e bisogna smontarli spesso per pulirli. Come fare per ripulirli senza rompere niente?

La soluzione c’è.

Fino gli anni 80 o poco più sono state utilizzate tubature in ferro e scarichi in piombo. Col tempo l’impianto idraulico rischia di riempirsi di ruggine, si ossida ed è soggetto a fenomeni di rottura. E’ anche molto pericoloso per il ns. organismo ingerire acqua non sana (anche solo per cuocere la pasta..)

La soluzione per evitare di distruggere tutto e rifare l’impianto c’è ed è veloce e garantita.

La sabbiatura meccanica eseguita dalla ns. azienda permette di ripulire le tubazioni mediante un ricircolo di aria/sabbia nell’impianto. E’ indispensabile poi eseguire un rinnovamento con delle resine specifiche per acqua potabile. Questo secondo step è necessario in quanto a breve può ripresentarsi il problema (si vede acqua rossastra o giallognola uscire dal rubinetto) oltre al fatto che le vecchie tubazioni incrostate potrebbero avere dei fori tappati dall’incrostazione e liberandoli possono iniziare a perdere. questa operazione può aggravare la struttura delle tubazioni.

Il risanamento con resine riveste le tubazioni e le ripristina per una lunghissima durata, senza rifare l’impianto.

La ruggine si forma sui tubi in ferro a seguito di un processo di OSSIDAZIONE che porta a corrodere la superficie interna fino a causare una PERDITA d’acqua e gravi rotture.

Una tubazione in FERRO, a contatto con aria, acqua o umidità inizia ad assumere un colore bruno-rossiccio tipico della ruggine; se non controllata, con il tempo porta alla corrosione perforante del manufatto ossia a indebolire talmente la struttura dei tubi fino alla formazione di buchi, sgretolamenti e vere e proprie ROTTURE.

La ruggine può intaccare sia un vecchio SCARICO come pure le tubazioni dell’acqua ALIMENTARE o del RISCALDAMENTO.

Nel passato infatti il ferro veniva largamente usato negli impianti, sia per gli scarichi che per le tubazioni dell’acqua e, ancora oggi, le vecchie tubazioni in ferro sono ancora presenti in molti edifici civili e non.

Si può SCONFIGGERE la RUGGINE nei tubi con dei sistemi di RISANAMENTO dall’interno SENZA ROMPERE muri e pavimenti. Il risanamento crea una pellicola protettiva interna tra la vecchia tubazione in ferro e l’acqua inibendo la formazione della ruggine.

Se l’acqua ha un SAPORE DI FERRO ci sono dei motivi per cui si CONSIGLIA di NON BERLA.

L’acqua pubblica è perennemente controllata, ma nel tragitto fino ai tuoi rubinetti di casa può PASSARE attraverso ai tuoi TUBI ARRUGGINITI diventando cosi contaminata.

L’acqua che sa di ferro può assumere anche un COLORE MARRONEGIALLO o comunque non essere limpida quando esce dal rubinetto. Questo cambiamento di colore oltre al sapore di ferro è dovuto alla presenza di ossidi ferrosi nell’acqua ossia alla ruggine sui tubi.

Può essere causato da TUBAZIONI VECCHIE o FERME DA TEMPO ed è un problema da non sottovalutare.

Tieni presente che l’acqua POTABILE è INODORE e INSAPORE!

Per essere più tranquillo potresti fare delle analisi dell’acqua che esce dai tuoi rubinetti.

In ogni caso noi ti consigliamo di NON PERDERE altro TEMPO onde evitare che il problema della ruggine sui tubi diventi molto importante e che, oltre a non far bene alla salute, causi una perdita d’acqua.

Il ns. sistema consente di PULIRE l’impianto all’interno SENZA l’uso di prodotti CHIMICI e di RIVESTIRE le pareti all’interno con una RESINA per acqua potabile eliminando cosi la possibilità che si riformi la ruggine.

Al termine del relining, il liner (la calza) si indurisce e forma un rivestimento continuo lungo la tubazione.

Gli allacci presenti lungo questo tratto vengono temporaneamente chiusi e poi riaperti mediante una fresatura precisa del liner in corrispondenza degli stacchi, garantendo la piena funzionalità del sistema.

Il diametro minimo per il relining è 40 mm. Con 30 anni di esperienza, IMEC Risanamenti è leader nell'esecuzione del relining su tubazioni a partire da un diametro minimo di 40 mm, una tecnologia che richiede precisione e competenza avanzata.

Siamo specializzati nel relining a partire da un diametro minimo di 40 mm, offrendo interventi sicuri ed efficaci anche su tubazioni di dimensioni ridotte, senza necessità di demolizioni invasive.

Il Relining è progettato per durare 50 anni. La calza che viene utilizzata nel Relining, unita alla resina formano un nuovo tubo con eccezionali caratteristiche di tenuta, superiori ad una tubazione di nuova posa.

Il RELINING è uno dei sistemi per RIPARARE e RIVESTIRE le tubazioni di scarico dall’interno, senza sostituirle ovvero permette di risanare il tubo senza rompere muri, pavimenti e strade.

Esso consiste nel creare un rivestimento all’interno della tubazione esistente, con una guaina (il cosiddetto liner) composta di tessuto impregnato di resine termoindurenti rivestito da una pellicola in materiale plastico che viene fatta aderire alla vecchia tubazione esistente e fatta indurire.

Il relining rientra nelle TECNOLOGIE "NO DIG" ossia senza scavo, senza demolizione. E’ infatti una soluzione non distruttiva che consente di RIPARARE il tubo SENZA ROMPERE.

RELINING: QUAL È IL COSTO?

A differenza di quanto gira nel web i costi del relining non vengono assolutamente calcolati al metro quadro. Cosa serve calcolare al metro quadro un sistema che presuppone il lavoro dentro al tubo? Semmai a metro lineare o a corpo. Il costo a metro quadro lo fa chi rompe muri e pavimenti per rifare i tubi. Imec Risanamenti Italia lavora il vero relining: il relining che si fa dentro ai tubi. 

Tubazioni che si possono risanare con il relining

Possono essere risanati con tecnica relining le tubazioni di scarico di piccolo diametro (scarichi pluviali, colonne di scarico acque scure, acque bianche di una casa, un condominio, un edificio storico) oppure di diametro maggiore (condotte fognarie, condotte industriali...)
Questo sistema di risanamento non distruttivo consente di riparare anche tubazioni in pessimo stato di conservazione ossia tubi con vere e proprie porzioni mancanti, tratti disgregati ecc. Il relining, infatti, garantisce il recupero strutturale della vecchia tubazione.

Vantaggi nell’utilizzo del relining

Sono molteplici i vantaggi nell’utilizzo del relining, in particolare

  • è un sistema non invasivo perché avviene all’interno dei tubi esistenti, permette di non rimuovere le tubazioni dalla loro posizione, non c’è bisogno di rompere o spaccare.
  • è molto rapido rispetto alla tradizionale sostituzione dello scarico perché comporta dei tempi di lavorazione molto ridotti (verosimilmente una giornata lavorativa).
  • è più economico della sostituzione dei tubi proprio perché non implica la demolizione e la ricostruzione di pavimentazioni e pareti.
  • crea una tubazione di elevata resistenza meccanica ed elevata resistenza all’abrasione, di qualità pari o superiore ad una tubazione posata ex novo.
  • è ecologico in quanto non comporta lo smaltimento di materiali di risulta.
  • aumenta la scorrevolezza dei fluidi perché realizza un nuovo tubo senza giunzioni.

Per garantire un ottimo risultato di risanamento, la tipologia di materiali impiegata viene scelta attentamente a seconda di molteplici parametri: il tipo di tubazione da risanare, il fluido trasportato, il diametro, presenza o meno di curve (anche accentuate), cambi di sezione, lo stato di fatto ecc.

Anche lo spessore del materiale ha una notevole importanza per garantire la tenuta e la longevità del risanamento; lo spessore viene attentamente valutato sulla base delle caratteristiche chimico fisiche dei vari componenti e dalla tipologia della tubazione da rivestire.

Il relining dei tubi in pvc

Il relining dei tubi in pvc è ciò che ti serve per riparare i tuoi tubi dall’interno senza demolire.

Cerchi un risanamento strutturale e garantito? Il relining dei tubi in pvc è proprio questo.
Grazie all’impiego del liner, il relining dei tubi consente di creare un nuovo tubo all’interno con eccezionali caratteristiche di tenuta e durata nel tempo. Scopri di più!

Il relining è un sistema non invasivo perché avviene all’interno dei tubi esistenti, permette di non rimuovere le tubazioni dalla loro posizione, non c’è bisogno di rompere o spaccare.

Esso limita tantissimo i disagi che si verrebbero a creare se si dovesse sostituire la linea.

Il relining è molto RAPIDO rispetto alla tradizionale sostituzione dello scarico perché comporta dei tempi di lavorazione molto ridotti (verosimilmente una giornata lavorativa).

Il relining è più ECONOMICO della sostituzione dei tubi proprio perché non implica la demolizione e la ricostruzione di pavimentazioni e pareti.

Il relining crea una tubazione di elevata RESISTENZA MECCANICA ed elevata resistenza all’abrasione, di qualità pari o superiore ad una tubazione posata ex novo.

Il relining è ECOLOGICO in quanto non comporta lo smaltimento di materiali di risulta.

Il relining aumenta la SCORREVOLEZZA dei fluidi perché realizza un nuovo tubo senza giunzioni.

Per garantire un ottimo risultato di risanamento, la tipologia di materiali impiegata viene scelta attentamente a seconda di molteplici parametri: il tipo di tubazione da risanare, il fluido trasportato, il diametro, presenza o meno di curve (anche accentuate), cambi di sezione, lo stato di fatto ecc.

Anche lo SPESSORE del materiale ha una notevole importanza per garantire la TENUTA e la LONGEVITA' del risanamento; lo spessore viene attentamente valutato sulla base delle caratteristiche chimico fisiche dei vari componenti e delle tipologia della tubazione da rivestire.

Dipende. La maggior parte delle volte non è possibile; è necessario accedere all’interno dell’appartamento ove sono posate le tubazioni che causano infiltrazioni. La telecamera viene introdotta attraverso le ISPEZIONI!


La videoispezione viene REGISTRATA su supporti di memoria quali DVD o pendrive (chiavette) usb.

A seconda del tipo di videoispezione eseguita, oltre al filmato possono essere consegnati del materiale FOTOGRAFICO, un PROTOCOLLO di videoispezione con i riferimenti di eventuali anomalie ed un’eventuale protocollo con il tracciato della PENDENZA (protocollo d’inclinazione)

E’ INDISPENSABILE la produzione ed il rilascio di una registrazione in quanto il filmato può essere visionato anche a distanza di tempo ed è una prova dello stato di fatto.

Il costo della videoispezione è VARIABILE ed è legato al tipo di tubazione da verificare (scarico edificio o condotta in strada), al luogo in cui viene eseguita, alla difficoltà di intervento e ad ulteriori lavorazioni eseguite in concomitanza, ad esempio ricerca perdite. Teniamo a precisare che il costo per la verifica di un danno è SPESSO RIMBORSATO DALL'ASSICURAZIONE.

Un riferimento per la videoispezione è la norma UNI EN 13508-2 che riporta le linee guida per la codifica delle “condizioni delle connessioni di scarico e collettori di fognatura all’esterno di edifici”. La norma si applica ai sistemi funzionanti a gravità, a partire dal punto in cui lasciano un edificio o un sistema di connessioni di scarico dalle grondaie, o entrano in un condotto di scolo stradale, al punto in cui entrano in un impianto di trattamento o in un corpo idrico ricettore.

Se nel bagno si sente puzza di fogna, i motivi sono tanti. Ecco i principali:

Scarichi ostruiti o rallentati.

La puzza di fogna in bagno potrebbe derivare da un accumulo di residui organici o calcare che rallentano il deflusso dell’acqua. In questi casi, è consigliabile una pulizia della tubazione e lo svuoto della vasca, se presente

Sifone asciutto o assente

Altra causa della puzza di fogna potrebbe essere la mancanza di un sifone a valle del tubo. Il sifone, con la sua forma a U, trattiene una quantità d’acqua facendo da barriera contro i gas provenienti dalla fognatura.

Se il sifone è mancante o danneggiato gli odori possono salire rapidamente. Per verificare la presenza o meno del sifone, se dalle ispezioni non è visibile, la videoispezione è la tecnica migliore.

Sfiato rotto o ostruito

La presenza dello sfiato rotto o intasato impedisce il corretto deflusso dei gas, causando la loro fuoriuscita attraverso le pareti o altri punti di sfogo (addirittura prese della corrente, specchi ecc).

Differenti sono i sistemi per TROVARE una PERDITA nella tubazione di scarico ma devono essere condotti da tecnici specializzati onde evitare di perdere tempo senza arrivare ad una conclusione. Utilizziamo degli speciali palloni necessari per METTERE in PRESSIONE la linea e testare singoli tratti per volta tali da individuare la giunzione non a tenuta, sempre supportati dall’impiego di telecamere.

Tramite uno speciale gas i ns. tecnici sono in grado di individuare la fuoriuscita degli odori. Si puo valutare in seguito l’intervento adeguato per il ripristino

Tante sono le tubazioni che passano nelle nostre case: scarichi, tubi dell’acqua, riscaldamento. Perciò, trovare perdite di acqua è sempre motivo di agitazione ed è necessario capire fin da subito l’entità del problema!

Di seguito ti diamo qualche semplice accorgimento prima di contattare i ns. professionisti incaricati all’analisi del problema, in modo di avere subito una visione chiara della situazione facendoti risparmiare denaro.

Assolutamente è sconsigliato rompere pareti, pavimenti, etc. alla ricerca della rottura, è un lavoro dispendioso in termini di tempo, denaro e disagio oltre che inefficacie.

Elenchiamo quindi alcuni semplici consigli su come trovare perdite di acqua con esiti utili da comunicare a IMEC durante il primo contatto:

  • Verificare il livello di consumo dell’acqua. Se si riceve una bolletta dell’acqua più alta del normale. È possibile far richiesta d’accesso alle agevolazioni previste in caso di perdite occulte d’acqua direttamente all’ente gestore, secondo le modalità indicate dal proprio ente; il consorzio solitamente rimborsa anche le spese di ricerca perdita e riparazione del tubo dell’acqua.
  • Per la verifica di perdite d’acqua più lievi o le micro-perdite si può chiudere la valvola dell’acqua temporaneamente e controllare se la rotellina centrale al quadrante del contatore acqua gira comunque.
  • Se si ha un’autoclave occorre ricordare che può essere aperto il rubinetto galleggiante che serve a riempire la cisterna; quindi occorre chiudere il rubinetto della cisterna o attendere che il galleggiante chiuda il flusso d’acqua.
  • Controllare la valvola di sfogo della pressione della caldaia (alcune sono collegate direttamente al tubo di scarico, se non è possibile accederVi si può verificare se produce un suono come un sibilo. In questo caso potrebbe esserci una perdita.
  • Controllare la cassetta del wc. Se c’è un sibilo si può cercare di individuare da dove proviene. Non è da escludere un’incrinatura della cassetta, lo si può accertare se l’acqua si svuota autonomamente (anche in un tempo più lungo)
  • La perdita di acqua legata all’impianto di riscaldamento, quale a pavimento oppure con termosifoni o termoconvettori si manifesta quando siamo costretti a caricare con regolarità la caldaia oppure quando la caldaia va in blocco perché la pressione dell’impianto si abbassa troppo. Se invece siamo in possesso di un dispositivo di ricarica dell’acqua automatico non avremo alcun blocco caldaia. Si potrebbero riscontrare delle macchie di acqua sulle pareti. Oppure nessuna macchia ma problemi di raggiungimento della temperatura o termosifone che gocciola.
  • Il termosifone perde acqua? È necessario verificare tutti i caloriferi passando una pezza di carta assorbente per percepire la presenza di una pur minima quantità di perdita di acqua anche con termosifone spento. Stessa verifica per le valvole di sfiato automatiche dell’aria. È inoltre consigliabile far controllare dal tecnico della caldaia il vaso di espansione, tutte le valvole e le guarnizioni della stessa.
  • Se si scarica l’impianto e non si vedono macchie d’acqua, la perdita potrebbe essere sotto il pavimento al piano terra.
  • Se il dubbio di una perdita d’acqua in casa è sorto per i muri scrostati è necessario controllare muri, soffitti, pavimenti perché potrebbero aiutarci a localizzare il problema, attenzione però, che la macchia può discostarsi dal punto di rottura! Il consiglio è di non rompere se non sono state eseguite delle prove con idonei strumenti in grado di individuare la rottura del tubo dell’acqua.
  • Utile è osservare se la perdita è presente in maniera costante o solo in determinate occasioni. Una perdita costante indica un probabile problema dell’impianto idrico, come quello dell’acqua potabile, o di riscaldamento, come per esempio il termosifone che perde acqua. Una perdita discontinua invece, può essere attribuita ad uno scarico ossia si manifesta quando si attiva l’utenza (ad esempio si tira lo sciacquone) oppure, se il problema è nelle tubazioni pluviali si presenta quando piove.
  • Non è da escludere che si tratti di uno scarico. Si possono anche in questo caso fare delle piccole verifiche tipo se la macchia si è formata a soffitto o a parete effettuare delle prove di scarico dei servizi sovrastanti inserendo delle piccole quantità di colorante per vedere se si manifesta. Verificare inoltre che lo stesso scarico defluisca regolarmente, perché eventuali ostruzioni possono creare pressione all’interno del tubo andando a creare delle perdite di acqua.
  • Per trovare le perdite di acqua controllare anche i sanitari. Può succedere che le guarnizioni non siano più a tenuta e quindi causino fuoriuscita di acqua. Presupponiamo la guarnizione a pavimento del wc, se questa non è a tenuta, causa sempre fuoriuscita di acqua anche se il sanitario non viene utilizzato in quanto il sifone ha sempre acqua all’interno.

Oltre della ricerca perdite acqua, ci occupiamo anche della riparazione tubazioni; sarà in ogni caso da valutare, a seconda del problema,la modalità di intervento dall’interno, senza rompere pavimenti e muri.

La quantificazione economica di un intervento di ricerca perdita varia in relazione all’entità della perdita, a seconda dell’estensione della superficie da controllare, a seconda del sistema di posa, se sono presenti piu di una sorgente di perdita ecc..

Una media, circa la tempistica necessaria per la ricerca, potrebbe essere dalle 2 ore alla mezza giornata. E’ assolutamente sconsigliabile un intervento di demolizione il quale potrebbe comportare oltre ad enormi disagi e tempi infiniti anche delle inutili rotture (la perdita può essere anche lontana dalla macchia).

La ricerca perdite stabilisce il motivo della perdita ed individua il punto danneggiato. E’ possibile di seguito studiare una riparazione all’interno delle tubazioni, anche in questo caso senza inutili distruzioni. 

La perdita si chiama occulta perché non è visibile.

L’esistenza della perdita occulta può essere solo rilevata quando:

  • riceviamo una bolletta elevata dell’acqua
  • le lancette o i rulli del contatore girano (magari lentamente) anche se l’acqua dei rubinetti è chiusa e gli elettrodomestici non sono in funzione
  • si sente un fruscio di acqua anche se non la sto utilizzando

In occasione della richiesta telefonica 3921160753 o via mail info@imec-risanamenti.it ci puoi illustrare il tipo di problema insorto nell’abitazione.

Assolutamente no. Non è detto che il punto di rottura di una tubazione sia proprio in corrispondenza della macchia. E possibile infatti che la fuoriuscita di acqua sia in un’altra zona e si rischia di rompere ad occhi chiusi per niente.

La cosa migliore da fare è far eseguire una ricerca perdita da IMEC, senza rompere possiamo individuare il problema e, nella maggior parte dei casi, se si tratta di una tubazione, riparare SENZA SOSTITUIRE.

Una colonna di scarico intasata può causare molti disagi. È importante conoscere le cause per prevenire i problemi prima che diventino troppo gravi. Ecco le principali cause:

  • Gettare prodotti non conformi nello scarico: pannolini, cibo, salviette umidificate, capelli, olio e altri materiali sono tra le cause principali dell’intasamento della colonna di scarico
  • Utilizzo eccessivo di carta igienica: troppa carta igienica può intasare rapidamente lo scarico.
  • Pareti ruvide dello scarico: l’invecchiamento di uno scarico porta la superficie a diventare più ruvida a causa dell’usura, ostacolando il corretto flusso delle acque. La soluzione migliore per rendere la superficie liscia ed evitare che il problema si ripresenti è il risanamento tubazioni, che riveste dall’interno i tubi rendendo la superficie liscia e protetta da invecchiamento
  • Allacciamenti sporgenti: l’allacciamento sporgente è un’altra causa di intasamento della colonna di scarico. La parte che sporge all’interno favorisce l’accumulo dei residui. La videoispezione è fondamentale per identificare questo problema. La fresatura è una soluzione efficace per rimuovere la sporgenza riportando la colonna di scarico alla piena funzionalità.
  • Accumulo di calcare: i depositi di calcare aumentano se la superficie del tubo è ruvida. La fresatura è il trattamento ottimale per rimuovere i sedimenti. Il risanamento tubazioni ripristina la capacità di scorrimento dei tubi e migliora l’efficienza dell’impianto.

Se hai fatto sostituire l’impianto di scarico del tuo bagno in occasione di una ristrutturazione ma ora PERDE LA BRAGA ci potrebbero essere delle spiegazioni.

Il raccordo tra il nuovo scarico e la vecchia colonna montante può presentare delle PERDITE D'ACQUA, per motivi legati a materiali differenti e piccole variazioni di diametro che difficilmente si riesce a sigillare dall’esterno.

Il RISANAMENTO invece lavora all’INTERNO della braga ed è in grado di ristabilirne la tenuta in tempi brevissimi.

Per capire se anche il tuo allaccio o la braga possono essere riparati dall’interno è necessaria una VIDEOISPEZIONE iniziale all’interno dello scarico previo smontaggio del sanitario.

Attraverso la videoispezione possiamo rilevare lo stato di conservazione dell’allaccio e definire la migliore soluzione di RIPARAZIONE SENZA DEMOLIRE il pavimento.

La comparsa di macchie o umidità su soffitti e pareti, soprattutto sottostanti sono un segnale chiaro se la braga perde

La soluzione più efficacie per capire se la braga è la videoispezione ed eventuale ricerca perdite.

In alternativa, si potrebbero fare delle prove in autonomia. Ad esempio, se possibile, evitare di usare il sanitario per qualche giorno e osservare se la macchia presente sul soffitto della stanza sottostante si riduce.

La braga del water è il punto di raccordo del singolo wc con la tubazione principale. La braga può essere ad Y (forma un angolo a 45°) oppure a T (collegata perpendicolarmente)

La braga è considerata privata, come stabilito dalla sentenza n. 1027 del 2018 della Corte di Cassazione. La braga serve infatti esclusivamente l’appartamento al quale è collegata.

Non è comunque escluso che le spese di manutenzione possano essere ripartite tra tutti i condomini. Questo accade solo se il regolamento condominiale prevede espressamente una diversa ripartizione. In caso di rottura della braga, è quindi fortemente consigliato visionare il regolamento del condominio.

Per sapere chi paga la riparazione della braga, è importante conoscere tutte le sentenze che hanno trattato questo argomento nel tempo.

Nel 2012 la Corte di Cassazione ha stabilito che la braga fosse condominiale. Di conseguenza, il costo della riparazione della braga veniva suddiviso tra tutti i condomini.

Con la sentenza n. 1027 del 2018, la Corte di Cassazione ha ribaltato il tutto, stabilendo che la braga è di proprietà esclusiva del singolo condomino, poiché serve esclusivamente l’appartamento fino all’innesto con la colonna condominiale.

Di recente, la sentenza n. 15302 del 2022 ha ribadito ulteriormente che il pagamento della braga deve essere sostenuto dal singolo appartamento che la utilizza.

Ci sono pero delle eccezioni. Se il regolamento condominiale stabilisce che la braga è condominiale, il costo della riparazione va ripartito tra tutti i condomini.

È consigliato consultare sempre il regolamento condominiale.  per verificare eventuali disposizioni differenti sulla suddivisione delle spese

La braga è considerata privata, come stabilito dalla sentenza n. 1027 del 2018 della Corte di Cassazione. La braga serve infatti esclusivamente l’appartamento al quale è collegata.

Non è comunque escluso che le spese di manutenzione possano essere ripartite tra tutti i condomini. Questo accade solo se il regolamento condominiale prevede espressamente una diversa ripartizione. In caso di rottura della braga, è quindi fortemente consigliato visionare il regolamento del condominio.

La colonna di scarico condominiale generalmente si trova adiacente a bagni o cucine, spesso all’interno di cavedi. La colonna di scarico collega i vari piani del condominio fino a piano terra convogliando le acque verso la vasca o la rete fognaria pubblica.

Per individuare esattamente dove si trova la colonna di scarico, la cosa migliore è effettuare una videoispezione. In questo modo è possibile intercettare il percorso e la posizione della colonna, che potrebbe trovarsi anche molto lontano rispetto al proprio wc o allo scarico della cucina.

La colonna montante serve più appartamenti nello stesso condominio. La rottura di questa colonna è generalmente una spesa di competenza condominiale, costi ripartiti secondo i millesimi di proprietà.

In alcuni casi, la colonna montante può servire solo una parte del condominio. In questo caso a pagare la rottura della colonna montante sono solo i condomini che vi scaricano.

È comunque sempre importante consultare il regolamento condominiale e, in caso di dubbi, interfacciarsi con l’amministratore.

Per sapere chi paga la riparazione della braga, è importante conoscere tutte le sentenze che hanno trattato questo argomento nel tempo.

Nel 2012 la Corte di Cassazione ha stabilito che la braga fosse condominiale. Di conseguenza, il costo della riparazione della braga veniva suddiviso tra tutti i condomini.

Con la sentenza n. 1027 del 2018, la Corte di Cassazione ha ribaltato il tutto, stabilendo che la braga è di proprietà esclusiva del singolo condomino, poiché serve esclusivamente l’appartamento fino all’innesto con la colonna condominiale.

Di recente, la sentenza n. 15302 del 2022 ha ribadito ulteriormente che il pagamento della braga deve essere sostenuto dal singolo appartamento che la utilizza.

Ci sono pero delle eccezioni. Se il regolamento condominiale stabilisce che la braga è condominiale, il costo della riparazione va ripartito tra tutti i condomini.

È consigliato consultare sempre il regolamento condominiale.  per verificare eventuali disposizioni differenti sulla suddivisione delle spese

Dipende. La maggior parte delle volte non è possibile; è necessario accedere all’interno dell’appartamento ove sono posate le tubazioni che causano infiltrazioni. La telecamera viene introdotta attraverso le ISPEZIONI!

Le infiltrazioni di acqua possono creare gravi problemi alla struttura degli edifici e sono diretta conseguenza dei danni agli impianti e alle condutture di proprietà condominiale o dei singoli condomini oppure dovute semplicemente a umidità di risalita e condensa.
Per evitare cause e attribuzioni di colpe, magari errate o inutili, è indispensabile analizzare quali siano le ragioni di queste infiltrazioni e quindi se queste sono causate da impianti di proprietà comune o esclusiva.

Se si tratta di tubazioni, sia che siano di adduzione o di scarico, queste sono in parte condominiali (sino al contatore privato o sino al collegamento con il tubo del singolo appartamento), in parte private.
Una ricerca perdita e/o videoispezione sono utili per definire cosa causa l’infiltrazione nel condominio e pertanto diventa chiaro a chi sono imputabili queste spese.

Una volta individuato il problema può essere possibile riparare senza rompere, anche perché nei condomini, rompere i muri degli altri appartamenti per riparare una tubazione privata non è assolutamente gradevole; come pure rompere la facciata esterna per sostituire il pluviale condominiale comporta maggiori tempi, enormi disagi e costi esosi.

Se la COLONNA di SCARICO PERDE ti possono aver suggerito di installarla sulla facciata esterna.

Lo scarico fognario sulla FACCIATA ESTERNA dello stabile è una proposta ESTETICAMENTE SGRADEVOLE, molto di più se lo si vede anche dalla strada.

Potrebbe essere una soluzione alternativa alla DEMOLIZIONE DEL MURO in tutta la lunghezza, localizzando il disfacimento della facciata solo in corrispondenza di tutte le braghe.

Molti non sanno però che esiste un’ALTERNATIVA ad entrambe! Questa felice soluzione si chiama RISANAMENTO. La colonna di scarico rimane al suo posto, come pure tutte le braghe degli appartamenti, il risanamento avviene ALL'INTERNO della colonna esistente e degli allacci SENZA INTACCARE muri e pavimenti. Potrebbe essere un’idea?

TEMPI per il risanamento sono molto CONTENUTI! Non ci sono polveri e rumori assordanti di demolizione!

La PELLICOLA resistente che viene creata all’interno SIGILLA le perdite e RINFORZA la tubazione, anche se questa ha parti particolarmente critiche se non oramai inesistenti!

La nuova superficie, priva di giunti, FACILITA lo SCORRIMENTO delle acque.

Si accede alla tubazione attraverso le ispezioni esistenti (con preventivo smontaggio dei sanitari)

Perché dire di no all’INSTALLAZIONE della colonna di SCARICO sulla facciata ESTERNA:

  • assolutamente ANTIESTETICO, per chi abita nel palazzo e per i vicini di casa
  • DIFFICILE creare un raccordo IMPERMEABILE tra la nuova colonna e le varie braghe
  • lunghe DEMOLIZIONI e RUMORI assordanti
  • rumori continui di SCIACQUONI UDIBILI dai vicini (per sempre)
  • brutti RAPPEZZI visibili sul muro anche a distanza di tempo

Vieni con noi, SCEGLI il RISANAMENTO tubazioni!

Il relining a spruzzo è chiamto Vortex. Il termine "relining" associato alla tecnica a spruzzo o a spazzola, che spesso circola sul web, è sbagliato poiché il vero relining prevede l’utilizzo di un liner (calza).

La tecnica a spruzzo o spazzola consente il risanamento tubazioni dall’interno applicando una resina spruzzata o spazzolata a più strati. Questo processo garantisce un rivestimento interno omogeneo ed efficace, ripristinando la funzionalità della tubazione senza necessità di interventi invasivi.