La fognatura perde? Viene richiesta la prova di tenuta UNI EN1610?
La prova di tenuta della fognatura è una fase essenziale per verificare la tenuta delle condotte fognarie, specialmente in contesti stradali e industriali, dove le fognature devono sopportare condizioni particolarmente gravose. Nelle nuove lottizzazioni, la prova di tenuta delle tubazioni è un passaggio imprescindibile per il completamento dei lavori e per ottenere il nulla osta da parte dell’ufficio tecnico del comune o dell’ente locale preposto.
Anche nelle opere di collegamento di una fognatura privata alla rete pubblica, i comuni spesso possono richiedere la prova di tenuta. Tale responsabilità ricade generalmente sul proprietario dell’immobile o sull’impresa che ha realizzato la posa della nuova tubazione.
Nelle fognature già esistenti la prova di tenuta può essere richiesta in molteplici situazioni. Gli stabilimenti produttivi, aree di stoccaggio o siti industriali sono soggetti a normative stringenti in materia di gestione della fognatura. Gli enti di controllo, come l’ARPA, possono richiedere verifiche per accertare che non vi siano perdite che possano causare contaminazione del suolo o delle fale acquifere.
Durante la manutenzione programmata della fognatura, il Comune o l’Ente gestore può prevedere l’esecuzione della prova di tenuta per rilevare eventuali criticità. Questa procedura è fondamentale per pianificare interventi straordinari di riparazione, prevenendo importanti danni strutturali.


Il protocollo di collaudo, oltre a certificare l’esito della prova di tenuta, è un documento non manomettibile che può essere trasmesso agli enti locali o alle autorità competenti. Questo documento è indispensabile per attestare la conformità dell’impianto alle normative vigenti e per la successiva approvazione da parte delle autorità locali.
L’esecuzione regolare delle prove di tenuta è essenziale per garantire la funzionalità, la sicurezza e la durata nel tempo della fognatura. Le prove di tenuta periodiche permettono di individuare tempestivamente eventuali criticità e intervenire con azioni correttive, evitando problemi più gravi e costosi.
Una rete ben mantenuta contribuisce a prevenire problemi come infiltrazioni, crolli strutturali e contaminazioni del suolo, proteggendo l’ambiente e la sicurezza delle infrastrutture.
Quando una prova di tenuta non supera i valori stabiliti dalla norma UNI EN 1610, si parla di prova di tenuta negativa.
Questo significa che la fognatura testata presenta delle perdite che compromettono la sua integrità, mettendo a rischio l’efficienza del sistema.
Ecco cosa accade in questi casi:
Quando una prova di tenuta è negativa, è necessario prendere tempestivi provvedimenti correttivi.
La prima fase consiste nella ricerca perdita che può essere effettuata mediante videoispezione, con telecamere professionali per individuare il punto della perdita, o prove di pressione, mediante varie prove sui singoli tratti della stessa condotta per individuare il giunto non conforme.
A seconda del problema riscontrato, si possono attuare diverse soluzioni di risanamento fognature:
Una volta completato il risanamento della fognatura, il tratto interessato viene verificato e certificato mediante una nuova prova di tenuta.
Al superamento di questa prova, viene rilasciato il protocollo di collaudo che attesta la perfetta riuscita del risanamento e la conformità della fognatura alle normative vigenti.
Questo protocollo, assieme alla videoispezione del tratto interessato, è il documento ufficiale che può essere presentato agli enti per attestare il corretto ripristino del danno.
Il collaudo della fognatura è un passaggio obbligato per ottenere il nulla osta delle nuove lottizzazioni. Le fognature di nuova posa devono essere sottoposte a rigidi test imposti dagli enti o dai comuni di competenza. Oggi, la videoispezione non è più sufficiente. Affinché la fognatura passi sotto la gestione dell’ente pubblico, è necessario certificare che la linea sia perfettamente ermetica e conforme alle disposizioni di legge.
I collaudi delle fognature di Imec Risanamenti sono fondamentali per assicurare che la rete fognaria funzioni in modo ottimale, convogliando le acque a tenuta stagna verso i depuratori o le vasche evitando dispersioni nel terreno. Queste dispersioni non solo causano inquinamento ambientale, ma possono provocare anche cedimenti stradali con spese insostenibili per l’ente che ne assume la gestione.Le prove di tenuta di Imec Risanamenti vengono effettuate ad aria in base alla normativa UNI1610 secondo il metodo LD o altro metodo richiesto dall’ente. Utilizziamo apparecchi tarati e certificati e forniamo il report di collaudo, pronto per essere inserito nei fascicoli tecnici della lottizzazione. Una volta accertata la tenuta della fognatura, questa può essere regolarmente svincolata e pronta per la gestione definitiva.
Esistono due metodi per eseguire le prove di tenuta:
Le prove di tenuta ad aria sono particolarmente indicate per il controllo della tenuta delle fognature in contesti stradali e industriali, in quanto offrono una rapida valutazione senza la necessità di interventi complessi, come il riempimento ad acqua.
Il primo passo nella prova di tenuta ad aria consiste nell’isolamento del tratto di tubazione da testare. Questo viene realizzato attraverso il posizionamento strategico di due palloni otturatori: uno viene collocato a monte e l’altro a valle del segmento di tubazione interessato.
Questi palloni fungono da barriere temporanee, impedendo il passaggio di fluidi e garantendo che la sezione specifica della tubazione sia completamente isolata per la prova.
Questa configurazione è essenziale per assicurare che la pressione applicata durante il test si concentri esclusivamente sul tratto di tubazione sotto esame, permettendo così una valutazione accurata ed efficace della sua integrità strutturale.
Uno dei due palloni è dotato di by pass che consente l’ingresso dell’aria per la prova di tenuta. L’aria inserita deve raggiungere una pressione maggiore del 10% rispetto a quella richiesta. Dopo un assestamento di 5 minuti, si procede con la prova di tenuta.
I tempi della prova sono stabiliti dalla normativa UNI EN 1610, in base al metodo di collaudo (LA, LB, LC, LD) e al diametro della tubazione
La pressione di prova è monitorata costantemente da uno strumento tarato e certificato, che verifica e registra i valori e i tempi della prova.
Terminata la prova di tenuta viene rilasciato il protocollo di collaudo completo dei dati relativi al tratto di condotta testato, i valori di pressione rilevati e un grafico sull’andamento della prova con il tempo di assestamento e di collaudo.
La norma UNI EN1610 è il riferimento per il collaudo delle reti fognarie, sia nel settore stradale che in quello industriale, dove le condizioni di esercizio necessitano di un controllo rigoroso. La normativa stabilisce i criteri tecnici e operativi per testare la fognatura, garantendo tenuta e affidabilità delle reti.
Con 30 anni di esperienza nel settore e un team altamente qualificato, IMEC Risanamenti si distingue per professionalità, precisione e affidabilità.
Offriamo un servizio completo, dalla diagnosi iniziale alla certificazione finale, garantendo interventi sicuri e conformi alle normative vigenti. Siamo il partner di fiducia per aziende, enti pubblici e privati che desiderano un servizio professionale per la gestione delle reti fognarie.
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